Sabato 16 Ottobre 2021 – ore 17:30, presentazione del libro di Gabriele Adinolfi, “Gabriele Adinolfi rilegge Orwell: 1984 sei tu“. Intervengono Gabriele Adinolfi (Autore del libro) e Alessandro Sansoni.

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«La pandemia mondiale, l’infopandemia, lo stato d’emergenza, il controllo tecnologico e la supposta dittatura sanitaria hanno riportato alla ribalta la distopia orwelliana che annunciava il dominio del Grande Fratello. L’autore va controcorrente nell’interpretazione del dispotismo globale che non considera una dittatura che minaccia la democrazia, bensì la quintessenza della democrazia che intende spiritualmente, filosoficamente e politicamente come tirannide. Rilegge le profezie emerse dal disincanto del radicalismo democratico e le raffronta con lo sguardo di Nietzsche, Guénon, Evola e Jünger indicando la mentalità che ritiene giusta per annullare l’angoscia del domani e scacciare i fantasmi che, a suo avviso, sono il prodotto della nostra psiche non più ordinata, appunto democratizzata, che partorisce mostri distopici, e disintegrazione delle coscienze e, quindi, della società e della politica. Un pensiero tragico ma tutt’altro che disfattista».

Sabato 12 Giugno 2021 – ore 17:30, presentazione del libro di Ettore Donadio, “Studi Danteschi“. Intervengono Filomena Carrella (Giornalista), Marianna Guida (Docente di italiano nei licei) e Ettore Donadio (Autore del libro).

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«Le celebrazioni nel 2021 per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri rappresentano un’occasione davvero eccezionale per presentare e ricordare a tutti gli Italiani (anziani e giovani, persone colte e non) come sia centrale e indispensabile la figura del nostro sommo poeta sia nel nostro panorama letterario che, in generale, nella cultura italiana e anche internazionale.

In un periodo “tristo”, come quello attuale, dove quotidianamente vengono mortificate tutte le identità nazionali e in particolar modo quelle linguistiche, con l’obiettivo, ormai neanche più tanto nascosto, di annientarle per edificare una società non multiculturale, ma in effetti sostanzialmente “monoculturale”, cioè in effetti “la società liquida del nulla”, così come l’ha magistralmente definita il filosofo e sociologo contemporaneo Zygmunt Bauman nella sua opera più significativa, intitolata “Modernità liquida”, ci è sembrato opportuno pubblicare codesto libro.

Del resto nella nostra nazione, ormai da molto tempo, in particolare, a nostro avviso, dall’improvvida abolizione dell’insegnamento della lingua latina nella scuola secondaria di primo grado (quella che più semplicemente veniva chiamata scuola media), abbiamo assistito ad un livello sempre più basso della serietà degli studi che a lungo andare ha prodotto purtroppo specialmente nelle generazioni più giovani, una sorta di semi-analfabetismo di massa, nei riguardi della lingua italiana. Assistiamo infatti ad uno spettacolo veramente indecoroso se leggiamo i libri prodotti negli ultimi tempi da autori che nei loro testi scritti presentano non solo imperfezioni linguistiche, ma a volte addirittura intollerabili e clamorosi strafalcioni, frutto evidentemente di una pregressa formazione culturale lacunosa e raffazzonata.

E allora, per le cose fin qui affermate, anche noi nel nostro piccolo ambito e con la nostra modestia, con questo testo vorremmo cercare nel contempo di celebrare il Sommo Poeta e poi, anche se molto parzialmente, di risollevare le sorti del nostro idioma e della nostra cultura. A questo scopo abbiamo deciso di ripubblicare dei saggi specifici, che pongono l’attenzione, nonché la riflessione, sul canto trentunesimo dell’INFERNO e sul canto diciannovesimo del PARADISO, che già in altra edizione sono stati oggetto di grande interesse e particolare apprezzamento da parte di numerosi critici e studiosi della Divina Commedia.

Riproponendo codesti saggi in maniera più attuale e quindi maggiormente coinvolgente, siamo sicuri di fare cosa gradita a tutti coloro che ci onoreranno con la loro lettura e con il loro interesse.»

Sabato 5 Giugno 2021 – ore 17:30, presentazione del libro di Maurizio Schettino, “La distanza non conta“. Intervengono Rosi Sica (Presidente Associazione Culturale Smile di Napoli) e Maurizio Schettino (Autore del libro).

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«Erano estranei, seppur molto vicini. Si sarebbero giurati amore in eterno, ma la vita produce colpi di scena, spesso inevitabili e necessari. Resta, però, il cuore che annulla qualsiasi distanza…»

Sabato 29 Maggio 2021 – ore 17:30, presentazione del libro di Ciro La Rosa, “LA MIA NAPOLI“. Intervengono Giovanni Postiglione (Moderatore), Ciro La Rosa (Autore del libro) e Fulvio De Innocentis (Storico).

Dettagli:

«In questo libro l’autore racconta una propria Napoli che ha catalogato, misura
to, fotografato e ricostruito. Il suo rappor
to con le vicende storiche è libero da bigottismi e disincanti, celebra la bellezza e
 al tempo stesso denuncia le dimenticanze,
 gli orrori, gli oblii, le ingiustizie subite dal
la Storia e dall’Arte. La Napoli di Ciro La 
Rosa è variegata e multiforme, come la città
 stessa comanda; è scientifica e dettagliata,
 perché è la Napoli di uno studioso che,
 quando serve, lascia la scena ai cronisti, alle 
citazioni, alle epigrafi, ai letterati e ai poeti; 
è umana ed emozionante, leggera, offerta a 
tutti, perché questo serve per comunicare la
 cultura e il patrimonio.»

Sabato 19 Settembre 2020 – ore 18:00, presentazione del libro di Roberto Siconolfi, “Il nuovo totalitarismo e la rivoluzione della coscienza“. Intervengono Daniele Laganà (Il Cervo Bianco), Roberto Siconolfi (Autore del saggio) e Marco Mirabella (Moderatore).

Dettagli:

«Oggi il mondo occidentale “tutto” può sfruttare a suo vantaggio due fattori: uno è quel movimento che parte dall'”alto” e che promuove l’attivazione, anche in forma di vero e proprio bisogno, della “dimensione spirituale”; l’altro è proveniente dal basso, ovvero l’affermarsi, in tutto quel coacervo di forze ideologiche e politiche – definibili, per semplificazione, “populiste” e “sovraniste” -, di una serie di istanze economiche, politiche, culturali e sociali, vera linfa vitale di un “moto rivoluzionario” che sia completo e “totale”.»

 

Sabato 29 Febbraio 2020 – ore 18:00, presentazione del libro di Carlomanno Adinolfi, “L’occhio del vate“. Intervengono Carlomanno Adinolfi (Autore del libro), Luca Valentini (Ereticamente) e Alfonso Piscitelli (La Verità).

Dettagli:

Un cacciatore senza scrupoli di testi antichi e libri rari, l’incarico di risolvere un oscuro enigma legato a Le Vergini delle Rocce di D’Annunzio, un medaglione appartenuto proprio al Vate. Un intreccio di ricerche ed enigmi che porteranno Valerio Pillari nei dedali di un segreto forse legato alle occulte società esoteriche degli anni ’20 e ’30 e alle forze arcane che tentarono di influenzare gli esiti delle due Guerre Mondiali. Una vicenda che si scoprirà affondare le radici ancora più indietro nei secoli, in una catena ininterrotta di eventi a ritroso che porta fino alle origini di Roma e della stirpe italica.

Sabato 14 Dicembre 2019 – ore 17:30, presentazione del libro di Alter Spirito, “I quaderni del rifiuto“. Intervengono Alter Spirito (Autore del libro) e Enzo D’Amico (D’Amico Editore).

Dettagli:

Una scrittura notturna, frantumata e singhiozzante, dà voce agli umori di una coscienza devastata e invasata dal sentimento del Nulla. L’insonnia, il tempo, la morte, le lacrime, la malinconia, la noia, la solitudine, il fallimento, la malattia, il suicidio, la necessità del “no”, la possibile-impossibilità della poesia si fanno materia di un’intima e contrastata riflessione mai disgiunta dagli imperativi di un quotidiano tremendo. Brani dispersi di una biografia lacerata denunciano una perdita immedicabile irrompendo in una narrazione franta e randagia, che fa di tutto ciò che è marginale il punto di osservazione privilegiato del definitivo crollo di tutte le strutture regolative del reale e dell’uomo nel suo esserci nel mondo. L’ossessione di un altrove sentito fin dentro le viscere dell’essere. L’esperienza di un esilio partecipato e vissuto dopo il naufragio di tutti i possibili e l’inconfessabile aspirazione: tentare di nuovo di vivere.

Venerdì 13 Dicembre, ore 18:00, conferenza e dibbattito nell’anniversario della scomparsa di Italo Sommella: Movimenti politici e di piazza napoletani dagli anni ’70 ad oggi, da Lotta di Popolo al Centro Iniziative sociali passando per Controcorrente e i movimenti meridionalisti identitari.

Intervengono: Francesco Rigo, Giovanni Papa (già consigliere comunale di Alleanza Nazionale), Bruno Esposito (già consigliere regionale della Campania durante il governo Rastrelli e fondatore de la Destra), Nando Dicè (già dirigente nazionale del Fronte della Gioventù, ora leader del movimento meridionalista Insorgenza Civile). Modera: Maurizio Ruggiero.

Sabato 30 Novembre 2019 – ore 11:00, I Lazzari di Porta Capuana per l’edilizia sociale. Intervengono Rosario Micheletti (Pres. Ass. “I Lazzari di Porta Capuana”), Pierfrancesco Del Mercato (Direttivo Ass. “I Lazzari di Porta Capuana”),  Carlo Lamura (Già commissario IACP NAPOLI), Gaetano Vassallo (Responsabile “ASSOCASA”) e Alessandro Sansoni (Direttore del giornale “Cultura Identità”).

Sabato 23 Novembre 2019 – ore 17:30, presentazione del libro di Roberto Cristiano, “Dalla sommità del cielo più alto“. Intervengono Roberto Cristiano (Autore del libro) e Daniele Laganà (Il Cervo Bianco).

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Qual è il mistero che avvolge la vita e che evoca in noi la particolarissima sensazione di essere in cammino verso l’ignoto? Esiste una via per mezzo della quale, avvertendo l’impulso a trascendere la ordinaria ‘descrizione del mondo’, possiamo trasmutare la nostalgia dell’eternità in azione interiore? Queste sono le domande che fanno da sfondo al presente romanzo, che ci offre una visione più profonda dei piccoli e grandi fatti della vita. Dopo ‘ilmiosoloamicoègiasone’, Roberto Cristiano, giornalista e cultore (nel senso più alto del termine) dell’antica sapienza ermetica, ci conduce alla scoperta dei significati più profondi della complessa simbologia iniziatica e alchemica. Attraverso le esperienze della protagonista, Oshi Bongio, e dei personaggi che ruotano attorno a lei, l’autore ci porta a osservare l’affascinante complessità dei rapporti umani e dell’amore; ci guida dinnanzi al mistero del dolore e della sofferenza che, consapevolmente vissuta, diviene la chiave per accedere alla propria anima e, per conseguenza, all’anima di chi, per una ragione o per l’altra, la vita ci fa incontrare.